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su cosa stai lavorando albi?

in questo periodo sono impegnato a disegnare una storia di 120 pagine per l’editore francese KSTR (una etichetta di castermann) su testi di Alex Crippa (100 Anime, Nero). dato che la mia passione sono gli sport da combattimento, Alex mi ha preparato un racconto piuttosto violento che parla di free fight,combattimenti clandestini e condizioni disperate nelle favelas brasiliane.Ho cercato di dargli una mano per quanto riguarda il mondo di questi combattimenti, il resto ce lo ha messo lui,e secondo me ha centrato una storia molto potente. Ai colori l’ottimo Oscar Celestini. Aggiornamenti prossimamente.

 

  
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22 Comments For This Post

  1. Dario Says:

    Alla mostra di Marco Teatro non c’eravate!…
    Né Squaz né Ponticielli… Bella mostra, Io c’ero,
    mangiato, bevuto, incontrato Jorge, Pao, Erika, Sandry,
    Gianni, Favino, Ciccì & Coccò, che come al solito hanno
    offerto il “tiramisù” a chi gli sembrava più pulito!
    Buonanotte al secchio!
    Dario!

  2. grezzodeluxe Says:

    non ho detto che ci venivo.non avrei potuto.

  3. michele Says:

    cattivo quel cane!!!

  4. squaz Says:

    Dario: ero in ospedale, poi a Gorgonzola c’è stata un’invasione di locuste, poi non riuscivo a staccarmi dal sito di Alberto. Solo una è vera…
    Sarà per la prox.

  5. niccolò Says:

    Belli questi cagnoloni.
    Che genere di cose pubblica questa sotto etichetta?
    Sembra promettente.

  6. Gio Says:

    Cappery, quindi basta coi porno?

  7. el Dimo de oro Says:

    …finalmente un sito che e’ megli del panno di renna col quale pulisco le mie spesse lenti… ma anche meglio dei kleenex(?) intrisi delle anime dei miei brufoli, tra u-tube e Alberto, io preferisco u-tube..ma di poco. Rispondimi senno’ ammazzo la mia fidanzata per attirare l’attenzione, l’idea non è mia… l’ho presa dal video di eminem, che secondo me è piu forte di Magneto il nemico degli x-men (quello che muove il metallo).
    Ora ti saluto che tra un’ora iniziano i simpson.
    il mio personaggio preferito è il tipo che vende i fumetti, io leggo tutti i fumetti.

  8. Stefano Says:

    Combattimenti, cani, violenza…
    Sei un… sei un… testosteronico! Ecco! ;-)
    Bei cagnoloni! Disegni al top come sempre!

  9. squaz Says:

    Testosteronico mi piace! Ma a proposito di violenza…è necessario fare disegni violenti per raccontare di violenza?Sarebbe bello mischiare le carte, di tanto in tanto. Per dire, un finto diario autobiografico di supereroi sentimentali. O una guerra tra bande disegnata pulita-pulita. Già fatto, dite? Occhèi, taccio per sempre… ma dicci Albi, com’è questa storia che ci dici?Dàcci i dettagli. Adeu

  10. grezzodeluxe Says:

    bravo squaz,un commento che apre uno spunto di conversazione!squaz è persona intelligente e colta,e io ,pensate,lo conosco pure di persona:)
    in effetti una rappresentazione violenta di un’idea violenta rischia anche di non rendere il messaggio con il dovuto impatto.a mio avviso mescolare le carte è sempre una cosa positiva.stilisticamente poi ,quando succede funziona molto meglio.
    penso a Miguel Angel Martin che,con il suo stile pulito e le sue figure quasi innocenti tratta argomenti estremi,e da questa contrapposizione tira fuori un’efficacia rara.
    nel possibile cerco sempre idee che possano uscire dai binari classici dello schema violenza,ho alcuni progetti in cantiere con altri scrittori che sono molto interessanti.il problema,al solito,è anche farli passare al vaglio degli editori.non deve essere una scusa ma spesso è un ostacolo non indifferente.
    per quanto riguarda il lato estetico sono sempre stato affascinato dal tratto sporco,graffiato e violento,che ben rappresenta la mia idea di dinamismo,di forza.ma ci vedo bene anche un lato grottesco,proprio per sdrammatizzare ,o comunque prendere le distanze,da quella che potrebbe essere un’apologia della violenza.mi sono spiegato?banalmente..i cartoons della warner bros erano cosi.assurdamente ipercinetici e cattivi,ma proprio nell’esagerazione di certi atteggiamenti si percepisce una finzione.
    credo insomma che la mia idea di violenza sia più grafica che concettuale.
    apro le danze dei commenti,chi offre di più?

  11. niccolò Says:

    La violenza è parte di noi, c’ è poco da fare; i cartoon WB sono violentemente estremi ma proprio per questo li amiamo, perchè mettono alla berlina il lato più cattivo dell’ essere umano e lo ridicolizzano.
    Un ottimo modo per placare la violenza dilagante che si instaurara in tutte le epoche.
    Trovo che il lato grottesco riesca a farci accettare con più leggerezza la violenza delle creature di Alberto, le stesse storie realizzate con un tratto iperealistico sarebbero insostenibili.
    L’ironia è la chiave di tutto.

  12. Killer Panda Says:

    Mi chiedo: perchè il pubblico(me compreso) è così attratto dalla violenza?
    Comunque i cartoni della Warner che adoro ancora adesso sono quelli di Will Coyote…Chi è con me?

    Beep-beep

  13. DIMO Says:

    Io ho votato Prodi…quindi si alla violenza…purche gratuita per le classi disagiate.

  14. michele Says:

    Daccordo che l’esasperazione della violenza, il portarla oltre i limiti fisici sino a renderla grottesca sdrammatizza il tutto. Alle volte fa sì che la violenza diventi un mezzo e non il fine, come apunto per i cartoni WB, ma aggiungerei uno dei caplavori assoluti di questa ricerca stilistica: Delicatessen. L’esasperazione degli aspeti violenti fa sì che mentre lo spettatore/lettore rida delle varie disgrazie (irrealistiche) riesca a focalizzare l’attenzione su altri aspetti, magari in modo del tutto inconsapevole.
    E’ come l’utilizzo di una lente d’ingrandimento. Con la lente d’ingrandimento si accentuano così tanto i particolari invisibili ad occhio nudo che le caratteristiche macroscopiche dell’oggetto che stiamo osservando non importano più. Non credo di essermi spegato bene. Faccio un esempio: se guardo dal balcone la mia attenzione viene più facilmente attirata da una rissa che non de uno che regala dei soldi ad un mendicante o da due che si baciano. Ma se il mondo in cui vivo è un mondo di violenza estrema allora due ragazzi che si baciano spiccano come luce nel buio. L’estremizzazione di certi aspetti fa sì che altri vengano inconsciamente a risaltare.
    non so se mi sono capito :(

  15. giorgio Says:

    Scusate se interrompo la - peraltro interessante - conversazione ma:
    Fighissimi i cani! mi chiedo se una volta colorata perderà un po’ d’effetto questa tavola!

  16. carlo bocchio Says:

    siete troppo concettuali x me:O
    E tu Grezzo ti sei messo in un bel casino con questo blog dove ogni tanto rendi l’anima scrivendo papiri (coi casini di lavori che c’hai poi)in risposta:xò sei figo xchè rispondi,e traformi l blog in forum,ma la pagherai pe rquesta prodezza,come sempre…/te lo dico senza richiamare l’attenzione di un noto menagramo che ha colpito il sottoscritto con efficacia chirurgica).

    Ad ogni modo la violenza rappresentata non è forse il gaudio di vedere un noi stessi virtuali che fragghiamo il cattivone di turno nel quale vediamo projettato il frustrante bidello che da minorenni ci sequestrava le figurine di non è la rai per darle al figlio celebroleso che eravamo poco disposti a perdonare nonostante fosse l’erede genetico di quello spigolo finale della scala socialnaturale dei bipedi?

  17. grezzodeluxe Says:

    Bocchiuz amore mio,sto lavorando per te,quando meno te l’aspetti vedrai.
    quanto al discorso della violenza e al concetto di delicatessen espresso dal buon Michele,sono pienamente d’accordo.

    esasperiamo la violenza anche per esorcizzarla.la violenza è oggi un meccanismo che crediamo di subire più di una volta perchè siamo improvvisamente consci e “informati” che il più forte vince sul più debole.Carlo ha ragione.ora dobbiamo farci i conti,perchè siamo in grado di esporre i nostri pensieri,e allora c’è una urgenza a voler rimettere a posto le cose,almeno su un piano intellettuale.ma sappiamo che nessuno mai appiattirà la differenza di potere tra forti e deboli,cosi ci limitiamo a descrivere tutte le forme di violenza,la facciamo diventare un concetto estetico,la esaperiamo,la gonfiamo a dismisura in modo da renderla meno paurosa (perchè finta) e più controllabile rispetto a quella reale.siamo indifesi e allora ne prendiamo le distanze.ma ci affascina perchè è un aspetto selvaggio che nessuna civiltà è ancora riuscita a dominare.

  18. michele Says:

    Il discorso di esorcizzazione della violenza, però, conduce dritto dritto alle tematiche horror (parola che non mi piace granché). Però in questo caso crolla tutta la teoria dell’estremizzazione intesa come esasperazione e grottesco. In questo caso il fine ultimo è la paura e la sua esorcizzazione tramite varie tematiche, tra cui l’estremizzazione della violenza, che può esere anche gratuita.

  19. grezzodeluxe Says:

    l’horror come dici tu ha come fine ultimo la paura, ma l’esasperazione della violenza è uno strumento che può essere utilizzato per trasmettere messaggi differenti.

  20. liliaq Says:

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