Confermo il non camminare, ci aggiungerei anche la puzza di sudore dovuta al sole e la temperatura alta per il periodo (vedi gente troppo vestita) unita ai tendoni che alla fine l’effetto serra/stalla lo fanno sempre.
Va detto che la sera di sabato però appena è sceso il sole faceva un freddo porco.
(ps, non ti ho trovato, non ho preso comeilgatto e sabato girando in fumetterie di torino non l’ho trovato, aspetterò il futuro)
geniale,acido,ascorbico,arte bellissima.
Lucca si dimentica quando il “fare” e bene,
prend eil sopravvento.
Tr auna marketta e l’altra aver trovato il tempo di fare
Blatta è segno di coraggio.
i celti facevano casino alle prime battaglie,poi si fiaccavano,e i romani, paraculi e di gran numero superiori e meglio attrezzati li hanno sopraffatti.
Quindi anche se fai 2tavole a settimana è un bell’andare.
sì,volevo complimentarmi sul loro sito,ma è “nu calvarie”tra flash, mp3 e intoppi per chi di certo nonha il wi-max,così ho mollato: sono come i celti io :s
EPICITA’
PS.: secondo me ogni impresa da sudario di cristo è epica.
Dal tentare di fottersi la figa del quartiere invece della cugina,
al pubblicare finalmente una storia che parla con la tua lingua.
Diciamo più generalmente che il narcisismo, sempre secondo me, ha senso solo c’è il combattimento per l’obbiettivo,
altrimenti è inutile compiacersi allo specchio,si è solo carne animata.
Un narcisismo intellettuale del “sono nato così” che ti
sorregge nel guano del mondo senza che tu lo utilizzi per consumare la strada per arridere al graal, è inutile.
Ecco, la lotta per prendere il graal è il senso del narcisismo,
il senso di potersi guardare riflesso sulle cromature di un’armatura. Il senso di morire nel vortice fragoroso di una violenza giustificata, piuttosto che spegnersi sul fondo di una
soddisfazione mesta per aver raccolto le mele dell’albero del tuo giardino invece che essersi procurati a ferite vera carne soda del cinghiale che corre nel bosco.
Tutto quanto con una base motivazionale solida.
Per questo il film delle risposte sulla vita, secondo me, è excalibur.
“tornare ad essere Re”
Dovremmo istituire un BLOG NAZIONALE dove l’iscritto può sottoscrivere con una somma che rappresenta la metà (2,50EURO) del prezzo di copertina di un lavoro d’autore, un finanziamento per la pubblicazione/distribuzione.
Onde evitare che l’editore scelga pe rnoi il prodotto che ci inkula meglio.
In questo paradisiaco modo di vedere la cosa dovrebbe esserci uan commissione che delibera sul rpogetto (e ahiloro si giocano il finale dovendolo leggere,almeno il soggetto).
Sarebbe una onest adittatura.
Si potrebbe cominciare, ad esempio, con Blatta.
Finanziare Blatta.
Immagino poi ki volesse farsi finanziare coinvolgerebbe parenti e amici remoti,ma non arriverebbe mai a ottenere il “consenso comune d’interesse”, ovvero un metro secondo cui nazionalmente alcuni progetti sembrano più appetibili di altri.
giuorge: thengiu ,
ma blatta e il monco sono due progetti molto diversi tra loro, vivono in mondi paralleli e difficilmente possono toccarsi, fare petting tra loro o sfidarsi.
Carlo: grazie del pensiero, ma il primo problema per blatta è farlo! in ogni caso nelle prossime settimane gli darò una bella botta e ne riparleremo.
Rak è un mostro, e pure Scop, oltre ad essere persone squisite e gran bevitori (soprattutto Scop). Avrei dovuto aiutarli nella preparazione al colore di Skeleton Story, ma le tavole di Rak sono così esagerate nei dettagli e nelle malattie mentali bellissime che fa lui che dopo la prima tavola di prova m’stev ‘ittann acopp abbasc. E ho rinunciato. Anche perchè quel tipo di colorazione così a mostro è frutto di una tecnica particolare che richiede assai tempo… ma come vedete è spettacolare. E poi la storia è veramente deliziosa, molto molto gradevole.
Gli porterò io i vostri complimenti prima che riusciate a trovare il modo per farlo personalmente
..senti un po’ bocchio..e anche francesco (credo), a livello tavoletta grafica…mi date delle dritte per valutarne l’acquisto? io ho una a6 wacom in marmo di carrara…la vorrei cambiare con un a5 (magari in ghisa) …e comunque capire da cosa dipende la “fluidità” di curve ecc.
dato che mi son k#@**ato painter volevo fare un paio di esperimenti.
ma altre marche?
credo che ormai la tecnologia esclusiva di wacom ora non abbia piu un cazzo di esclusivo.
Invece sogno di fare una storia su cristo dipinta dolorosa come fece ferenc pinter per l’enciclopedia “il grande libro della bibbia”,stupendo!
grande pinter, nessuno lo sa, perchpè a nessuno interessa, ma molto di ciò che faccio è ispirato a isso(ciò che faccio non è fumetto ma mera illustrasiòn’!)…
cmq xchè non fai un numero zero “on-line” così si f auna collett aper pagarti la pubblicazione?
Secondo me è una ofrmula ideale:numero zero pagine da 4 a 6, sottoscrizione, numero uno. Se l’uno piace si da un anticipo e si pubblica il due, venduto alla metà(2.50),dopodichè la venduita,caus ala distribuzione,potrebbe superare l’iniziale richiesta.
ke io sappia la wacom è la migliore,proprio non c’è paragone con le…trust!
Ovvero,non so se c’è marca che produca una pen migliore.
NOn prenderle con la pila interna:na kiavega.
Il discoros è questo: s eprendi una A6(che hai già),come quella che uso io appartenuta a benozzo gozzoli, di sicuro sei più veloce a colorare,ma più incasinato a disegnare gli sfondi con linee rette e cose precise.
devo andare,fatti dire da francesco ke è bravo!
gio’, ma che devi venire qui a chiedere ste cose?
non facevi prima a darmi uno squillo?
ecco le 9 leggi di mik:
- painter buttalo. e’ pesante, lento, pachidermico e pacchiano… e non c’e’ nulla che tu non possa fare gia’ con ps (e qui si scatena la guerra di religione ).
e’ come usare i sughi pronti buitoni quando sei uno chèf.
- wacom. sempre e solo.
- intuos 1,2 o 3 e vai liscio.
- no assolutamente graphire. hanno 512 livelli di hokuto, contro i 1024 della intuos (ovvero la meta’ della sensibilita’/precisione).
- A5 va bene. A5 wide forse mejo.
- A4 costa e poi e’ immensa…imho e’ anche troppo.
- alla fine tra la intuos1 e la 2 io non ho notato granche’ differenza.
fottiti il mouse, e prenditi una “brush pen” piuttosto.
- guarda sull’usato.
- fatti i tuoi 2 conti e comprati quello che puoi permetterti, in relazione all’uso che devi farne.
inutile una cintiq (arf!arf!) se non la usi 8 ore al giorno (per intenderci).
noi della potente ma occulta shok corpretion
crediamo sia stato decisamente scoretto da parte sua
postare l’immagine segreta del progetto blatta x
reperibile fino a poco tempo fà solo sulla rivista davanguardia retrò NIK son (i figli di nik)
quantunque
e bastogne.
si
ma infatti.
noi della grezzodeluxe corporation l’avevamo ,se è per questo, diffidata dal pubblicare su Nixon immagini prese dalla storia blatta, ma ignorando voi tale richiesta avete automaticamente liberato noi da qualsivoglia impegno nei confronti della illustrazione qui inserita.
… grande Duch, il nerd piu tatuato dello spazio, in realtà …come dici te uno chef fa piatti da paura con burro e cipolla, infatti mi tengo la decrepita a6 e vado di zoom…anhe perchè ormai disegno col mouse da un migliardo di migliardi che mi regalò la fidanzata.
x Gio: la dfferenza che c’é tra painter e photoshop é che painter é un simulatore (imita i comportamenti delle tecniche tradizionali sui vari supporti, cosa che photosciop non fa e per arrivare a determinati risultati pittorici con ph lo devi far pirlare di brutto mentre painter essendo molto ma molto più intuitivo é più facile e naturale) mentre photoschiop é un vero e proprio mezzo, uno strumento completo (cambia la logica con il quale crei l’immagine), personalmente gli utilizzo entrambi alternando le varie fasi di lavoro ad esempio utilizzo painter per rifinire i lavori, per dare un tocco più pittorico all’illustrazione (sempre che lo voglia ovvio)!
…per quanto riguarda la tavoletta: se hai intenzione di usarla per lavoro e quindi molto frequentemente ti consiglio la intuos A4 come dice duch mentre che se é per provare e divertirti non saprei
x alberto: il profumo come i risultati portati a casa sono un mezzo e non un fine…il fine é la fine:D
@:e che moriremo tutti lo sapevo pure io, pensavo più che altro a come impiegare il tempo nell’attesa
…vista così sembra semplice hehe ma una verità é che pochi si domandano come occupare l’attesa e fanno quello che gli dicono di fare di conseguenza quello che posso fare é: dire agli altri quello che devono fare oppure fare quello che mi dicono gli altri oppure fare quello che voglio (su quello che uno vuole fare si potrebbe scrivere un trattato di 2548 e 15 righe ma é più semplice dire “vedi akab”) ; il problema é che secondo un equilibrio, constatato, tutti fanno entrambi e tre le cose in percentuale differente in base al valore da ogni singolo dato in corrispondenza delle circostanze.
conclusione: dato che le circostanze e le percentuali sono le stesse per tutti in piccole variazioni, bisogna lavorare sui valori!
Dare valori alle cose mi sembra un ottimo modo per passare il “tempo”, per poi comunicarli e compararli con altri e creare la storia e il valore dell’uomo (e della donna che ne vale di brutto)!
è stato un piacere averti conosciuto!!!
sono il rompicoglioni al quale hai chiesto come finiva Starlight ma continuava a parlarti della vicina di casa di Mandela!
Albè sei forte!!! e sapessi come sei venuto bene nella foto!
@alessandro c
Per questo il film delle risposte sulla vita, secondo me, è excalibur.
“tornare ad essere Re”
quanto è vero. quanta stima.
Grazie,e quanto piacere sapere che la mondo esiste qualcuno che riesce a capire ciò!
@Akab
il GGstudio è effettivmanet euno sfoggio di “estetica” (de gustibus),ma trovo le colorazioni magistrali, e anche alcuni disegnatori spakkano.CHiaro che poi l’anima è tutto(v4vendetta docet). Daccordo su tutto il resto ovviamente, salvo per Skeleton stories,un tim burton nato molto in ritardo e colorato col caramello e mou,ma efficacissino(la cover,l’interno chissà).
Ergo: tanto di cappello, quantomeno è certo che la qualità visiva non manca, i gusti sono poi discutibili.
@Francesco:
daccordo su photoshop,ma painter,in verità,è molto più di quanto sembra,ma,secondo il mio parere perosnale,nient’affatto intuititvo,ma costurito per lavorare a stretto contatto con tavolette che abbiano i tasti,sennò sei del gatto. Photoshop,salvo il problema dei pennelli(cioè una cosa lunga e tecnica xcui non ho tempo),è come la Lego rispetto al playmobil, meno fuorviante,meno dispersivo e che costringe a creare tutto da tergo.
Male però qualsiasi gestione del tratto per disegnare: painter è fluido, psd fa le curve quaadrate,un vero skifo!
November 13th, 2007 at 12:40 pm
Confermo il non camminare, ci aggiungerei anche la puzza di sudore dovuta al sole e la temperatura alta per il periodo (vedi gente troppo vestita) unita ai tendoni che alla fine l’effetto serra/stalla lo fanno sempre.
Va detto che la sera di sabato però appena è sceso il sole faceva un freddo porco.
(ps, non ti ho trovato, non ho preso comeilgatto e sabato girando in fumetterie di torino non l’ho trovato, aspetterò il futuro)
Saluti
BES
November 13th, 2007 at 12:50 pm
non credo sia già arrivato nelle librerie.
vi tengo aggiornati
November 13th, 2007 at 12:59 pm
Bene, altrimenti ti mando qualche amica milanese a casa, ovviamente pagamento in natura
Saluti
BES
November 13th, 2007 at 1:04 pm
geniale,acido,ascorbico,arte bellissima.
Lucca si dimentica quando il “fare” e bene,
prend eil sopravvento.
Tr auna marketta e l’altra aver trovato il tempo di fare
Blatta è segno di coraggio.
greethings
November 13th, 2007 at 1:10 pm
BES; andrai all’inferno per quello che hai detto!
bocchio: grazie puccettone, ma magari averla già fatta.il suo cammino è ancora lungo. però esce di sicuro ed è una priorità for me.
November 13th, 2007 at 1:15 pm
sto già scrivendo dall’inferno…
Saluti
BES
November 13th, 2007 at 1:38 pm
i celti facevano casino alle prime battaglie,poi si fiaccavano,e i romani, paraculi e di gran numero superiori e meglio attrezzati li hanno sopraffatti.
Quindi anche se fai 2tavole a settimana è un bell’andare.
November 13th, 2007 at 3:13 pm
…un bell’andare verso l’obbiettivo.
ps.:
Ho visto skeleton stories di GG studio e subito mi è piaciuta,la cover.
Se dentro è tutto colorato/disegnato così voglio una copia.
November 13th, 2007 at 3:18 pm
sperem,caro Carlo. la fai sembrare una cosa molto epica, vediamo cosa verrà fuori!
Rak,il disegnatore, è un genio ,non ho ancora fatto in tempo a leggermi la storia ma sembra un bel volume.
November 13th, 2007 at 3:37 pm
sì,volevo complimentarmi sul loro sito,ma è “nu calvarie”tra flash, mp3 e intoppi per chi di certo nonha il wi-max,così ho mollato: sono come i celti io :s
EPICITA’
PS.: secondo me ogni impresa da sudario di cristo è epica.
Dal tentare di fottersi la figa del quartiere invece della cugina,
al pubblicare finalmente una storia che parla con la tua lingua.
Diciamo più generalmente che il narcisismo, sempre secondo me, ha senso solo c’è il combattimento per l’obbiettivo,
altrimenti è inutile compiacersi allo specchio,si è solo carne animata.
Un narcisismo intellettuale del “sono nato così” che ti
sorregge nel guano del mondo senza che tu lo utilizzi per consumare la strada per arridere al graal, è inutile.
Ecco, la lotta per prendere il graal è il senso del narcisismo,
il senso di potersi guardare riflesso sulle cromature di un’armatura. Il senso di morire nel vortice fragoroso di una violenza giustificata, piuttosto che spegnersi sul fondo di una
soddisfazione mesta per aver raccolto le mele dell’albero del tuo giardino invece che essersi procurati a ferite vera carne soda del cinghiale che corre nel bosco.
Tutto quanto con una base motivazionale solida.
Per questo il film delle risposte sulla vita, secondo me, è excalibur.
“tornare ad essere Re”
November 13th, 2007 at 4:21 pm
Figata…mi piace sempre di più questa blatta…
PS: io “come un cane” ho avuto la fortuna di leggerlo e mi è pure piaciuto un casino…bello cinematografico! Ma sta blatta mi sa che lo blatterà!
November 13th, 2007 at 4:28 pm
Dovremmo istituire un BLOG NAZIONALE dove l’iscritto può sottoscrivere con una somma che rappresenta la metà (2,50EURO) del prezzo di copertina di un lavoro d’autore, un finanziamento per la pubblicazione/distribuzione.
Onde evitare che l’editore scelga pe rnoi il prodotto che ci inkula meglio.
In questo paradisiaco modo di vedere la cosa dovrebbe esserci uan commissione che delibera sul rpogetto (e ahiloro si giocano il finale dovendolo leggere,almeno il soggetto).
Sarebbe una onest adittatura.
Si potrebbe cominciare, ad esempio, con Blatta.
Finanziare Blatta.
Immagino poi ki volesse farsi finanziare coinvolgerebbe parenti e amici remoti,ma non arriverebbe mai a ottenere il “consenso comune d’interesse”, ovvero un metro secondo cui nazionalmente alcuni progetti sembrano più appetibili di altri.
ok,chiudo qui.
w blatta
November 13th, 2007 at 4:40 pm
giuorge: thengiu ,
ma blatta e il monco sono due progetti molto diversi tra loro, vivono in mondi paralleli e difficilmente possono toccarsi, fare petting tra loro o sfidarsi.
Carlo: grazie del pensiero, ma il primo problema per blatta è farlo! in ogni caso nelle prossime settimane gli darò una bella botta e ne riparleremo.
November 13th, 2007 at 4:54 pm
Rak è un mostro, e pure Scop, oltre ad essere persone squisite e gran bevitori (soprattutto Scop). Avrei dovuto aiutarli nella preparazione al colore di Skeleton Story, ma le tavole di Rak sono così esagerate nei dettagli e nelle malattie mentali bellissime che fa lui che dopo la prima tavola di prova m’stev ‘ittann acopp abbasc. E ho rinunciato. Anche perchè quel tipo di colorazione così a mostro è frutto di una tecnica particolare che richiede assai tempo… ma come vedete è spettacolare. E poi la storia è veramente deliziosa, molto molto gradevole.
Gli porterò io i vostri complimenti prima che riusciate a trovare il modo per farlo personalmente
November 13th, 2007 at 5:10 pm
grz: certo certo…parlavo a livello di valori assoluti…
November 13th, 2007 at 5:50 pm
Rottermeyer, ma il contenuto dell’albo è sempre a colori come la cover?
(non sia mai ke blatta divenga a colori perdio!)
November 13th, 2007 at 5:59 pm
Si Carlo, è come la cover: colori pastello, ma cupi. Molto francese, con un gusto un pò vintage-retrò. Una meraviglia.
November 13th, 2007 at 6:02 pm
migghia addove lo ctrovo!
mi sembr aid mangiarmi na caramella al mou
co quei colori….
cmq bravissima la colorista dei giggi studio’s…
November 13th, 2007 at 6:03 pm
Margherita: si,rak e scop fanno paura e li tengo d’occhio dal loro (credo) esordio alla napoli comicon di mille anni fa.
Giorgio: si lo so che intendevi quello, specificavo per gli eventuali “non capenti”.
Carlo: Skeleton Story è tutto a colori .
Blatta, invece sarà solo nero.
November 13th, 2007 at 6:11 pm
..senti un po’ bocchio..e anche francesco (credo), a livello tavoletta grafica…mi date delle dritte per valutarne l’acquisto? io ho una a6 wacom in marmo di carrara…la vorrei cambiare con un a5 (magari in ghisa) …e comunque capire da cosa dipende la “fluidità” di curve ecc.
dato che mi son k#@**ato painter volevo fare un paio di esperimenti.
ma altre marche?
credo che ormai la tecnologia esclusiva di wacom ora non abbia piu un cazzo di esclusivo.
Vado a smaltire il “novello” di domenica.
Amore a tutti.
November 13th, 2007 at 6:13 pm
evvorreivedè ke lo facevi a colori!
Invece sogno di fare una storia su cristo dipinta dolorosa come fece ferenc pinter per l’enciclopedia “il grande libro della bibbia”,stupendo!
grande pinter, nessuno lo sa, perchpè a nessuno interessa, ma molto di ciò che faccio è ispirato a isso(ciò che faccio non è fumetto ma mera illustrasiòn’!)…
cmq xchè non fai un numero zero “on-line” così si f auna collett aper pagarti la pubblicazione?
Secondo me è una ofrmula ideale:numero zero pagine da 4 a 6, sottoscrizione, numero uno. Se l’uno piace si da un anticipo e si pubblica il due, venduto alla metà(2.50),dopodichè la venduita,caus ala distribuzione,potrebbe superare l’iniziale richiesta.
vabbè,mo esco,ciao a tutti.
C
November 13th, 2007 at 6:17 pm
ke io sappia la wacom è la migliore,proprio non c’è paragone con le…trust!
Ovvero,non so se c’è marca che produca una pen migliore.
NOn prenderle con la pila interna:na kiavega.
Il discoros è questo: s eprendi una A6(che hai già),come quella che uso io appartenuta a benozzo gozzoli, di sicuro sei più veloce a colorare,ma più incasinato a disegnare gli sfondi con linee rette e cose precise.
devo andare,fatti dire da francesco ke è bravo!
ciao!
November 13th, 2007 at 6:21 pm
carlo:
“cmq xchè non fai un numero zero “on-line” così si f auna collett aper pagarti la pubblicazione?”
mmm, perchè probabilmente ho già trovato un paio di editori disposti a pubblicarlo, ma ne riparliamo più avanti.
November 14th, 2007 at 12:34 am
gio’, ma che devi venire qui a chiedere ste cose?
non facevi prima a darmi uno squillo?
ecco le 9 leggi di mik:
- painter buttalo. e’ pesante, lento, pachidermico e pacchiano… e non c’e’ nulla che tu non possa fare gia’ con ps (e qui si scatena la guerra di religione
).
e’ come usare i sughi pronti buitoni quando sei uno chèf.
- wacom. sempre e solo.
- intuos 1,2 o 3 e vai liscio.
- no assolutamente graphire. hanno 512 livelli di hokuto, contro i 1024 della intuos (ovvero la meta’ della sensibilita’/precisione).
- A5 va bene. A5 wide forse mejo.
- A4 costa e poi e’ immensa…imho e’ anche troppo.
- alla fine tra la intuos1 e la 2 io non ho notato granche’ differenza.
fottiti il mouse, e prenditi una “brush pen” piuttosto.
- guarda sull’usato.
- fatti i tuoi 2 conti e comprati quello che puoi permetterti, in relazione all’uso che devi farne.
inutile una cintiq (arf!arf!) se non la usi 8 ore al giorno (per intenderci).
augh! ho detto
November 14th, 2007 at 2:39 am
caro signor de luxxxe
noi della potente ma occulta shok corpretion
crediamo sia stato decisamente scoretto da parte sua
postare l’immagine segreta del progetto blatta x
reperibile fino a poco tempo fà solo sulla rivista davanguardia retrò NIK son (i figli di nik)
quantunque
e bastogne.
si
ma infatti.
best regards
subcultara segreteria sudovest
aka Brown
November 14th, 2007 at 2:42 am
the duch ne sà!!
November 14th, 2007 at 2:47 am
ma veramente vi piace il giggi studio??
non capisco
MEnO DI ZERO dice: (02:45:53)
roba image fatta male 15 anni di ritardo
MEnO DI ZERO dice: (02:46:01)
non ha senso
oppure cè roba buona ma bisogna navigarsi il fintostiloso sito flasch dei miei coglioni??
sempre con il massimo rispetto
3keno Aka Benedetto
November 14th, 2007 at 9:25 am
@carlobò
Per questo il film delle risposte sulla vita, secondo me, è excalibur.
“tornare ad essere Re”
quanto è vero. quanta stima.
November 14th, 2007 at 10:26 am
caro signor Akab,
noi della grezzodeluxe corporation l’avevamo ,se è per questo, diffidata dal pubblicare su Nixon immagini prese dalla storia blatta, ma ignorando voi tale richiesta avete automaticamente liberato noi da qualsivoglia impegno nei confronti della illustrazione qui inserita.
cordiali baci
grz
November 14th, 2007 at 10:31 am
… grande Duch, il nerd piu tatuato dello spazio, in realtà …come dici te uno chef fa piatti da paura con burro e cipolla, infatti mi tengo la decrepita a6 e vado di zoom…anhe perchè ormai disegno col mouse da un migliardo di migliardi che mi regalò la fidanzata.
November 14th, 2007 at 10:32 am
riguardo al gg Studio son gusti personali.
In ogni caso qui si parlava di Rak, disegnatore che merita.
November 14th, 2007 at 11:03 am
x Gio: la dfferenza che c’é tra painter e photoshop é che painter é un simulatore (imita i comportamenti delle tecniche tradizionali sui vari supporti, cosa che photosciop non fa e per arrivare a determinati risultati pittorici con ph lo devi far pirlare di brutto mentre painter essendo molto ma molto più intuitivo é più facile e naturale) mentre photoschiop é un vero e proprio mezzo, uno strumento completo (cambia la logica con il quale crei l’immagine), personalmente gli utilizzo entrambi alternando le varie fasi di lavoro ad esempio utilizzo painter per rifinire i lavori, per dare un tocco più pittorico all’illustrazione (sempre che lo voglia ovvio)!
…per quanto riguarda la tavoletta: se hai intenzione di usarla per lavoro e quindi molto frequentemente ti consiglio la intuos A4 come dice duch mentre che se é per provare e divertirti non saprei
x alberto: il profumo come i risultati portati a casa sono un mezzo e non un fine…il fine é la fine:D
November 14th, 2007 at 11:22 am
x alberto: il profumo come i risultati portati a casa sono un mezzo e non un fine…il fine é la fine:D
e che moriremo tutti lo sapevo pure io, pensavo più che altro a come impiegare il tempo nell’attesa
November 14th, 2007 at 11:24 am
maledetto burokrate!!
GRRRRRRRR
ma non finisce qui.
non riuscirete a mantenere la pace .
non finkè avrò tasti da battere e lettere da mangiare.
presto nuove notizie da i nostri legali.
legali!!
November 14th, 2007 at 11:34 am
niente legali.
vediamocela tra di noi, da uomini.
porta le salsicce e io la birra, ce la giochiamo cosi!
November 14th, 2007 at 12:00 pm
@:e che moriremo tutti lo sapevo pure io, pensavo più che altro a come impiegare il tempo nell’attesa
…vista così sembra semplice hehe ma una verità é che pochi si domandano come occupare l’attesa e fanno quello che gli dicono di fare di conseguenza quello che posso fare é: dire agli altri quello che devono fare oppure fare quello che mi dicono gli altri oppure fare quello che voglio (su quello che uno vuole fare si potrebbe scrivere un trattato di 2548 e 15 righe ma é più semplice dire “vedi akab”) ; il problema é che secondo un equilibrio, constatato, tutti fanno entrambi e tre le cose in percentuale differente in base al valore da ogni singolo dato in corrispondenza delle circostanze.
conclusione: dato che le circostanze e le percentuali sono le stesse per tutti in piccole variazioni, bisogna lavorare sui valori!
Dare valori alle cose mi sembra un ottimo modo per passare il “tempo”, per poi comunicarli e compararli con altri e creare la storia e il valore dell’uomo (e della donna che ne vale di brutto)!
scusate ma la prospettiva mi fa questo effetto!
November 14th, 2007 at 12:15 pm
francesco,
porca vacca
valori , percentuali , circostanze, prospettive…
ma non era + semplice parlare di fika?!
con la kappa da giovane
the body
November 14th, 2007 at 12:23 pm
…se ti piacciono le cose semplici SI!
November 14th, 2007 at 12:29 pm
stavo solo scherzando.-.cmq mi piacciono le cose semplici, moltissimo
November 14th, 2007 at 12:30 pm
uau, ma sei sempre QUEL francesco?!?
November 14th, 2007 at 12:44 pm
…é tre giorni che non bevo!
November 14th, 2007 at 12:46 pm
francè non ci ho capito un cazzo, ma in linea di massima concordo con il riassunto del riccioluto the body, e di conseguenza anche col tuo pensiero.
io ho una wacom di due metri per tre per imbiancare i muri di casa con photoshop.
c’è anche l’opzione Cinghiale.
ottima.
November 14th, 2007 at 12:53 pm
io c’ho un mouse a rotella e con quello spakko il culo a tutte tavolette di rosetta fighetta!!
sto blatta m’intriga non poco,
quanto sarà lungo?
sarà una GRAFICNOVELLL?!?
November 14th, 2007 at 12:58 pm
…ti giuro che é 30 min che non riesco a lavorare dal troppo divertirmi…kung fu fighting hahahahha
November 14th, 2007 at 2:59 pm
@…é tre giorni che non bevo!
Quando bevi dici le stesse cose solo che sei tutto rosso e i capelli ti crescono in modo esponenziale.
torno a digiunare.
November 14th, 2007 at 3:21 pm
…non sempre…a volte divento cattivo con tendenze suicide…
November 16th, 2007 at 3:23 am
è stato un piacere averti conosciuto!!!
sono il rompicoglioni al quale hai chiesto come finiva Starlight ma continuava a parlarti della vicina di casa di Mandela!
Albè sei forte!!! e sapessi come sei venuto bene nella foto!
November 16th, 2007 at 11:52 am
@alessandro c
Per questo il film delle risposte sulla vita, secondo me, è excalibur.
“tornare ad essere Re”
quanto è vero. quanta stima.
Grazie,e quanto piacere sapere che la mondo esiste qualcuno che riesce a capire ciò!
@Akab
il GGstudio è effettivmanet euno sfoggio di “estetica” (de gustibus),ma trovo le colorazioni magistrali, e anche alcuni disegnatori spakkano.CHiaro che poi l’anima è tutto(v4vendetta docet). Daccordo su tutto il resto ovviamente, salvo per Skeleton stories,un tim burton nato molto in ritardo e colorato col caramello e mou,ma efficacissino(la cover,l’interno chissà).
Ergo: tanto di cappello, quantomeno è certo che la qualità visiva non manca, i gusti sono poi discutibili.
@Francesco:
daccordo su photoshop,ma painter,in verità,è molto più di quanto sembra,ma,secondo il mio parere perosnale,nient’affatto intuititvo,ma costurito per lavorare a stretto contatto con tavolette che abbiano i tasti,sennò sei del gatto. Photoshop,salvo il problema dei pennelli(cioè una cosa lunga e tecnica xcui non ho tempo),è come la Lego rispetto al playmobil, meno fuorviante,meno dispersivo e che costringe a creare tutto da tergo.
Male però qualsiasi gestione del tratto per disegnare: painter è fluido, psd fa le curve quaadrate,un vero skifo!
bgiorno e pace a todos…