“Dal punto di vista del protagonista Blatta non è un fumetto distopico (almeno all’inizio). Per avere il privilegio di perpetuare la sua vita all’infinito grazie alla clonazione, il palombaro ha accettato di buon grado la rinuncia alla procreazione, i sacrifici di un eremitaggio tecnologico e la perdita della famiglia (che nei suoi ricordi allucinati e lontani - ormai si è reincarnato per la quinta volta - è diventata un uxoricidio richiesto da una pubblica amministrazione rappresentata da un clown e da Topolino). ”
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