“Dal punto di vista del protagonista Blatta non è un fumetto distopico (almeno all’inizio). Per avere il privilegio di perpetuare la sua vita all’infinito grazie alla clonazione, il palombaro ha accettato di buon grado la rinuncia alla procreazione, i sacrifici di un eremitaggio tecnologico e la perdita della famiglia (che nei suoi ricordi allucinati e lontani - ormai si è reincarnato per la quinta volta - è diventata un uxoricidio richiesto da una pubblica amministrazione rappresentata da un clown e da Topolino). ”
Il resto di questa bella rece lo trovate sul blog di fumetti di carta cliccando QUI















February 3rd, 2009 at 7:57 pm
http://www.facebook.com/home.php?ref=logo#/photo.php?pid=1373358&id=625949632
non ho più nulla da fare nella vita.
February 16th, 2009 at 4:53 pm
I lavori di preparazione su PLUG avanzano a gonfie vele.
PLUG, è la nuova rivista di fumetti che nasce dalla volontà di alcuni autori di colmare un vuoto editoriale di laboratorio artistico, esistente da troppi anni.
Il tema è il buonumore, ma c’è spazio anche per altro. (scritti, reportage, articoli ecc. ) …
I principi ispiratori sono Frigidaire e Mad, passando per Totem Comics e Linus degli anni d’oro. Ma ovviamente PLUG non è un’operazione nostalgica, anzi!
PLUG vuole essere un’operazione innovativa: la grafica moderna, la linea editoriale al passo con i tempi: una vera e propira rivista (come Max, GQ, Focus, Jack) ma dove al posto degli articoli vi siano fumetti di qualità.
In generale il tema generale è la visione della nostra società nei nostri tempi. (con questo tema, si può trattare un po’ di tutto).
Abbiamo già molto materiale fumettistico, scritto e fotografico.
Ogni autore ha a disposizione un massimo di 4 pagine che possono essere anche divise anche più storie autoconclusive. Ma chi vuole può proporre anche di più.
È possibile anche affrontare le pagine ancora più liberamente: illustrazioni umoristiche o vignette, oppure composizioni…
Il formato è A5 c’é libertà di fornire le storie in BN o a Colori, (noi preferiamo a colori).
Accettiamo opere edite e inedite purchè il copyright sia proprietà dell’autore.
Stiamo per chiudere il numero 0.
Volevo chiederti se volevi partecipare.
Pertanto se vuoi partecipare, affrettati a spedirci il tuo materiale, per procedere alla selezione delle opere e all’impaginazione.
Con la rivista ci sarà possibile mostrare concretamente il progettto editoriale e reperire i finanziamenti per realizzarla. Inserzionisti, sponsor, vendere pagine pubblicitarie e stabilire un piano economico. Pertanto per il momento la collaborazione richiesta è a titolo gratuito.
Il numero 0 verrà comunque pubblicato e chi ne entrerà in possesso avrà in mano un oggetto che è già di culto. Esserci è per tutti noi un prestigio.
Plug sarà una rivista editorialmente libera da leggi di mercato, la sola regola è la creatività e la qualità delle opere. Un laboratorio dove gli autori potranno esprimersi liberamente da vincoli editoriali e stilistici.
Se ritiieni di conoscere gente in gamba che potrebbe essere interessata a collaborare con la rivista attraverso storie a fumetti, gag, strisce, articoli inoltragli pure questa mail.
ciao
Giulio De Vita
April 3rd, 2009 at 6:50 pm
dopo solo 5 mesi anche io finalmente entro in possesso della mia copia di blatta.
non sprecherò le parole in frasi quali “alberto ponticelli è il miglior fumettista italiano” o “ormai è un autore a tutto tondo, gotha del fumetto internazionale” o userò epiteti quale “genio” “dio” “elvis”, nè proclamerò l’erezione che ho ancora da quando l’ho aperto e anceh ora che ormai l’ho finito la 2° volta.
non sprecherò bit a idolatrare lo stile, il disegno (”alberto ponticelli ha finalmente imparato a disegnare?”), i chiaro/scuri dell’inchiostro.
son qui solo per chiedere:
che diavolo c’era nella valigetta?
April 4th, 2009 at 11:32 am
Anti: dirtelo sarebbe come spiegare le barzellette.
April 4th, 2009 at 12:29 pm
lo sospettavo, allora la pèrenderò come una citazione, della valigetta di pulp fiction. oppure no, meglio ancora, è la 24ore in cui tiene le cose del lavoro, gli adesivi y/n. no, no, sono basette e ciuffo da little tony, in realtà n° 6 è un cosplayer di little tony.
sì. ecco la mia verità.
ps, cmq sì, a volte le barzellette vannospiegate.
pps, ah, ho capito, è una cosa che fa ridere. aspè. “… e allora lui apre la valigetta e se ne va” e tutti ridono. cavolo, e io che avevo pensato fosse una storia seria e intimista, alla fine si rivela tutta una burla. ok, grazie grezzo.
April 9th, 2009 at 11:19 am
La citazione di Corto Maltese in fondo al mio articolo dovrebbe aiutare a capire:
“Ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti. Uno in Calle dell’Amor degli Amici, un secondo vicino al Ponte delle Maravege, il terzo in Calle dei Marrani nei pressi di San Geremia in Ghetto Vecchio. Quando i veneziani sono stanchi delle autorità costituite, vanno in questi tre luoghi segreti e aprendo le porte che stanno nel fondo di quelle calli se ne vanno per sempre in posti bellissimi e in altre storie…”