Archive | January, 2010

DMZ-ine

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Un sito gestito da Andrea Lavagnini, 23 anni

 recensioni, pensieri,  analisi di film, fumetti, e tutto ciò che può essere stimolante se vuoi andare oltre i pupazzi con costumi attillati. C’è il rischio di trovare pensieri intelligenti.

Il Lava  ,oltre a essere un chimico, gestisce la programmazione del circolo san fedele, ha un suo programma, DMZ, su MWradio e fa altre mille cose all’ora,( e poi mi porta sempre i sigari da Cuba).
Col sito dmz-ine gestisce un team di ragazzi molto, molto, molto giovani, preparati,curiosi e acuti.
consiglierei di seguire,con attenzione, perchè sono in gamba.

lo trovate  QUI

 

ps.

ho aggiornato i links,che prima non funzionavano e adesso invece vanno che è un piacere

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AKAB E PUCK IN MOSTRA

AKAB E PUCK IN MOSTRA

 

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copio e incollo:

giovedì 21 gennaio 2010
the don gallery ,via cola montano 15,milano

Performance live di Hunt Emerson, in carne ed ossa.
Concerto d’apertura di Franco Trincale.
Testo critico di Vincenzo Sparagna.
Inverno, tempo di fiabe sporche e cattive.
C’era una volta l’underground.
All’epoca, nei primi anni 2000, un certo Ivan si aggirava furtivo nel sottobosco dei giornaletti liceali e delle autoproduzioni più oscure.
Era uno sbarbatello diciottenne e riccioluto, che produceva una fanzine dal nome altisonante – The Artist, mica cazzi – piena di disegni, racconti e articolacci.
L’eroe di Ivan era Franco Trincale, quel barbùn di cantastorie che pare un incrocio fra uno scienziato pazzo e un frate trotskista, già idolo anni 80 delle mattinate in Duomo a bigiare la scuola.
Il giovane Ivan faceva lo spaccone e scriveva di punk e fumetto, di topa e società, di tivvù trash che smaramea l’underground e di fighetti san carlini conformisti.
Sul giornalino scrivevano gli amici di scuola, ma anche i big “dimenticati” del fumetto, i cattivoni underground anni 60/70 (Bill Griffith, Gilbert Shelton, Air Pirates, Mike Diana) e i buontemponi di Carosello (Bozzetto, Cavandoli, Gavioli).
Per non dire dei ganzissimi Bacilieri, Ponchione, Squaz, Zattera.
Tutto questo lo trovate oggi in una (folle) mostra.
Sorpresa: per la prima volta in Italia arriva Hunt Emerson, il lato più happy e anarchico dell’underground inglese. Inaugurazione alle 18:30

 

 

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Al civico della Shake c’è un bar.
Con la cadenza di un ciclo mestruale lì viene organizzata una mostra chiamata Coniglio Bianco.
L’artista di questo mese è Akab.
Lui nasce nel fumetto underground negli anni 90, con il sempre troppo sottovalutato Shok Studio.
Poi passa al cinema: film, corti, videoclip; fino al toys design.
Gli piace sporcarsi le mani.
In senso letterale.
Mescola colori, detersivi, umori corporali e demoni maligni, scatenando reazioni chimiche da mancamenti, poi li stende fino a che non emerge qualcosa.
Non è facile prevedere che cosa troverà stavolta Alice in fondo al tunnel, ma l’ultima volta che ho visto Akab armeggiava con dei pannelli di legno che ricordavano in tutto e per tutto il monolite di “2001: Odissea nello spazio”.

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AGGIORNAMENTI DA MARTE

AGGIORNAMENTI DA MARTE

2ink2 

Unknown Soldier procede,sto disegnando il numero 18, dal 15 ho cominciato uno stile simile a blatta, colorato in trasparenza dal sempre mitico Oscar Celestini. Josh continua a scrivere ,se ne frega del politically correct e sferza mazzate a destra e a manca, denunciando la guerra e raccontandola per quello che è , una vera merda fatta di violenza, miseria, e nessun macho del cazzo a dire frasi a effetto.

Il sito IGN  ha nominato Unknown Soldier miglior serie dell’anno, alla faccia vostra.

Per il resto un progetto a più (u)mani sta prendendo forma, le mani in questione sono sporche, anzi luride, ma sanno quello che fanno, non hanno mai leccato culi e cercano sempre le vie più complicate per mettersi in gioco, direi vie “dolorose” se mi passate il termine sibillino.
 io fossi in voi resterei sintonizzato.

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