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AKAB E PUCK IN MOSTRA

 

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copio e incollo:

giovedì 21 gennaio 2010
the don gallery ,via cola montano 15,milano

Performance live di Hunt Emerson, in carne ed ossa.
Concerto d’apertura di Franco Trincale.
Testo critico di Vincenzo Sparagna.
Inverno, tempo di fiabe sporche e cattive.
C’era una volta l’underground.
All’epoca, nei primi anni 2000, un certo Ivan si aggirava furtivo nel sottobosco dei giornaletti liceali e delle autoproduzioni più oscure.
Era uno sbarbatello diciottenne e riccioluto, che produceva una fanzine dal nome altisonante – The Artist, mica cazzi – piena di disegni, racconti e articolacci.
L’eroe di Ivan era Franco Trincale, quel barbùn di cantastorie che pare un incrocio fra uno scienziato pazzo e un frate trotskista, già idolo anni 80 delle mattinate in Duomo a bigiare la scuola.
Il giovane Ivan faceva lo spaccone e scriveva di punk e fumetto, di topa e società, di tivvù trash che smaramea l’underground e di fighetti san carlini conformisti.
Sul giornalino scrivevano gli amici di scuola, ma anche i big “dimenticati” del fumetto, i cattivoni underground anni 60/70 (Bill Griffith, Gilbert Shelton, Air Pirates, Mike Diana) e i buontemponi di Carosello (Bozzetto, Cavandoli, Gavioli).
Per non dire dei ganzissimi Bacilieri, Ponchione, Squaz, Zattera.
Tutto questo lo trovate oggi in una (folle) mostra.
Sorpresa: per la prima volta in Italia arriva Hunt Emerson, il lato più happy e anarchico dell’underground inglese. Inaugurazione alle 18:30

 

 

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Al civico della Shake c’è un bar.
Con la cadenza di un ciclo mestruale lì viene organizzata una mostra chiamata Coniglio Bianco.
L’artista di questo mese è Akab.
Lui nasce nel fumetto underground negli anni 90, con il sempre troppo sottovalutato Shok Studio.
Poi passa al cinema: film, corti, videoclip; fino al toys design.
Gli piace sporcarsi le mani.
In senso letterale.
Mescola colori, detersivi, umori corporali e demoni maligni, scatenando reazioni chimiche da mancamenti, poi li stende fino a che non emerge qualcosa.
Non è facile prevedere che cosa troverà stavolta Alice in fondo al tunnel, ma l’ultima volta che ho visto Akab armeggiava con dei pannelli di legno che ricordavano in tutto e per tutto il monolite di “2001: Odissea nello spazio”.

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3 Comments For This Post

  1. Lava Says:

    Figata Hunt Emerson!!! The Artist tra una balla e l’altra non l’ho mai letto…colmerò le lacune…

  2. _kino_ Says:

    …mi son perso fino ad ora una marea di opportunità per poter vedere lavori tuoi/ vedere te e gustarmi i lavori tuoi…insomma un cane che si morde le chiappe, mi son perso tutto…
    Sei da sempre il mio disegnatore preferito affinacato da un Manara e da Un Bianchi…quindi colgo solo l’occasione per farti i complimenti e magari prima o poi, tempo permettendo, planerò ad una tua mostra/convention…per vedere te e gustarmi i tuoi lavori!!!

    ciao

    _kino_

  3. grezzzzzzzzo Says:

    thanks kino

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